Distratto dagli occhi ho smarrito il cuore
Prezzo
11,50 €
Nessuna tassa
Biasuzzi Stefano
Nuove voci
Libro in brossura
01 Gennaio 2010
47
Nuovo
La nostalgia ancestrale, la tensione melanconica verso una dimensione ideale perduta e compianta è un leitmotiv che ricorre sistematicamente nella silloge del poeta veneto. Parallelamente a quello del crudele disinganno adulto, del requiem dei sogni anziani e romantici covati nell'intimità fin dall'infanzia e poi drammaticamente abortiti. L'autore, ispirato dalla sua fervida fantasia visionaria, canta il disincanto che irrompe feroce a stuprare l'ardore delle passioni giovanili, le utopie di idillio e di simbiosi con la grande Anima dell'universo dolcemente cullate nella stagione delle illusioni. E l'idea di un'armonia primordiale con la Natura e con le meccaniche insondabili del cosmo, insultata e travolta dal fortunale degli affanni e delle angosce, naufraga miseramente, inghiottita dalle acque irrequiete di un oceano nemico. Così, le speranze accarezzate nella primavera dell'esistenza tramontano, dileguandosi oltre un orizzonte oscuro e tempestoso di incubi inquietanti. Ma la poesia, per Biasuzzi, sembra rivestire in primis una funzione catartica, liberatoria.
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